Psicologia e disabilità: il supporto di un terapista professionista

I bambini affetti da disabilità qualunque esse siano, sono sicuramente soggetti a una maggiore attenzione sia sul piano familiare sia educativo. I bambini o ragazzi disabili hanno la necessità di essere seguiti al fine di agevolare la loro integrazione sociale nel mondo scolastico e man mano in quello del lavoro.

La scuola, di solito, mette a disposizione dei bambini con esigenze speciali un insegnante di sostegno che possa favorire l’integrazione e migliorare i risultati scolastici del bambino. Purtroppo, dati i noti problemi nel mondo dell’istruzione, spesso è difficile dare ai bambini affetti da disabilità il giusto sostegno anche dal punto di vista psicologico.

Consultare uno psicologo per problemi legati alla disabilità è un modo per permettere al bambino di migliorare il suo approccio con il mondo, e di sostenere la famiglia durante questo percorso.

Come affrontare la disabilità con il supporto di un terapista

Spesso accade che la famiglia e le istituzioni scolastiche non riescano a trovare un punto d’incontro al fine di agevolare l’ingresso nella società di un bambino affetto da disabilità. Il terapista in questo caso può essere un ponte tra le due realtà e aiutare il disabile a migliorare le sue capacità e attitudini.

Spesso si richiede l’intervento di uno psicologo per problemi come quelli causati da deficit sensoriali, ad esempio l’ipovisione, la cecità, o per i non udenti. In altre occasioni questo supporto è ideale per i bambini e i ragazzi che presentano disturbi dello spettro autistico o psico-cognitivi, o sono affetti da DSA.

Il terapista nei confronti di questi ragazzi o bambini, cerca di stabilire un percorso che possa portali a comunicare e a vivere con maggiore autonomia. Inoltre la sua figura è importante perché riesce a interagire con i genitori e con gli educatori, e i suoi consulti e consigli possono dunque migliorare il percorso di crescita e quello formativo del bambino.

I bambini hanno la necessità di essere compresi per le loro capacità e non per le loro mancanze o incapacità. Il piccolo ha bisogno di essere apprezzato e compreso, di crescere in un ambiente prepositivo. Inoltre grazie al terapista, questo può migliorare il proprio comportamento e la sua capacità d’interagire con il mondo grazie a metodi educativi mirati e appropriati.

L’importanza della terapia congiunta al percorso formativo del bambino

Chiedere il sostegno di un terapista per i bambini con disabilità, può essere il modo migliore per aiutare il piccolo durante il suo percorso di crescita in ambito formativo e sociale. Scegliere di chiedere dunque il consulto a uno psicologo o un terapista darà al bambino la possibilità di affrontare meglio il percorso formativo. Inoltre, il terapista può insieme allo psicologo scolastico o all’insegnante di sostegno, improntare un programma didattico che valorizzi le sue capacità e non che lo penalizzi a causa delle sue mancanze. La stretta collaborazione tra famiglia, scuola e terapia psicologica è uno dei migliori supporti per il bambino affetto da disabilità,

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