Come si è evoluta la farmacia

La nuova farmacia come drugstore: sempre di turno

La farmacia, con l’avvento dell’e-commerce e dello shopping online, negli ultimi anni ha subito una trasformazione non indifferente, ovvero un processo di evoluzione che si prevede porterà alla scomparsa dei servizi tradizionali per dare spazio alle offerte più innovative.

Già da un po’ di anni la figura del negozio farmaceutico è cambiata molto: farmacie sempre più grandi, dove non si vendono solo medicinali ma anche cibi dietetici, accessori per il makeup, come il fitness e la casa. L’idea è infatti quella di creare dei veri e propri store dove il cliente possa effettuare acquisti di vario genere, non necessariamente legati ai farmaci o alla propria salute. La formula britannica e americana del drugstore sta quindi contagiando anche l’Italia e in questo senso le piccole farmacie a conduzione familiare si trovano nettamente svantaggiate, perché devono anche fare i conti con il sistema di scontistica che le grandi catene offrono al cliente. Ci sono però delle realtà virtuose che hanno saputo aggiornarsi e resistere a questa massificazione in un settore così delicato, attivando servizi richiesti dai clienti come la Farmacia Neri che è l’unica farmacia sempre di turno a Trieste.

Anche l’inserimento di parafarmacie all’interno di supermercati, per esempio, va a sfavore dei piccoli negozi, in quanto adesso, si possono reperire facilmente i farmaci da banco mentre si fa la spesa, purtroppo senza doversi recare in farmacia.

Nuove app per la salute e il benessere

Si sta inoltre sviluppando l’idea di farmacia “pick and pay”, che consente di effettuare l’ordine online tramite smartphone o tablet, per poi ritirare e pagare il farmaco in farmacia. La prima conseguenza di questo modello va sicuramente a scapito del farmacista, il cui ruolo viene messo in secondo piano, in quanto egli non servirà più da consulente ma solamente da commesso. Questo fattore lo ritroviamo anche nelle nuovissime app che alla descrizione dei propri sintomi, permettono di identificare il farmaco adatto e, conseguentemente, anche di acquistarlo on line.

Tuttavia, questi processi tecnologici, stano portando dei vantaggi non indifferenti al cittadino, in quanto consentono di facilitare la reperibilità dei medicinali, e di acquistarli ad un prezzo conveniente. Stiamo parlando di applicazioni che per esempio comparano i prezzi delle varie farmacie in zona, oppure che indicano dove si trovi la farmacia più vicina o quelle di turno di notte e nei giorni festivi, servizi molto utili in caso di forte dolore o di emergenze. La tecnologia può quindi contribuire a ridurre i tempi e a semplificare le procedure: ci sono applicazioni che addirittura ricordano al paziente di prendere il medicinale o che fungono da vero e proprio database dei farmaci, fornendo indicazioni sugli effetti collaterali e sulle interazioni con altri medicinali.

La farmacia polifunzionale

Ma la nuova immagine di farmacia porta con sé un valore aggiunto in quanto essa si sta sempre più presentando come aggregazione di funzioni e competenze all’interno di un solo punto vendita. Ecco che allora nelle grandi farmacie possono essere realizzati esami del sangue, test dell’udito, visite oculistiche e fisioterapiche, grazie alla presenza in loco di medici e infermieri. Un ambiente polifunzionale, quindi, che non funge solo da mero negozio, ma proprio da centro di aggregazione mirato all’informazione e al supporto, sia per quanto riguarda la prevenzione, sia durante la cura vera e propria.

Questa nuova realtà è molto utile per le persone anziane, per esempio, che non devono così effettuare eccessivi spostamenti in quanto trovano tutto il necessario in un solo luogo, o per i turisti che altrimenti non saprebbero a chi rivolgersi. Queste farmacie generalmente seguono un orario continuato, proprio per garantire al cittadino un servizio prolungato ed efficiente, e offrono anche la possibilità di mandare medici a domicilio.

Tutti questi servizi rientrano certamente all’interno di un sistema di strategie di marketing creato per rispondere alla sensibile riduzione dei margini del business che le farmacie hanno dovuto affrontare con l’avvento di internet, dell’e-commerce e delle grandi catene farmaceutiche. In questo senso è nata anche l’esigenza di formare figure professionali molto più preparate del farmacista tradizionale, con conoscenze specifiche e attentamente aggiornate per mezzo di corsi ad hoc, al fine di garantire un’assistenza specializzata sul cliente.

Un processo molto lungo, sicuramente, che tuttavia porterà alla formazione di centri di aggregazione sociale altamente qualificati e aggiornati.

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