Come funziona l’intervento per curare miopia

L’intervento per correggere la miopia è ormai una realtà consolidata che si può mettere in atto attraverso la riduzione della curvatura corneale o modificando la refrazione all’interno dell’occhio. A seconda delle circostanze può essere condotto utilizzando tecniche diverse che possono utilizzare il laser a eccimeri come la PRK oppure la LASIK/SBK che, attraverso una tecnica di modellamento della superficie della cornea ne riduce il potere di convergenza e la curvatura.

Un altro tipo di intervento alternativo al laser a eccimeri, segnalato dall’oculista Nizzola come assolutamente innovativo, è il ReLex Smile (Small Intracorneal Lenticule Extraction) il quale si serve del laser a femtosecondi per correggere la miopia e l’astigmatismo miopico eliminando un lenticolo interno allo spessore corneale per ridurne la curvatura.

Purtroppo ancora non si è in grado di correggere l’ipermetropia e l’astigmatismo semplice. In oculista il laser a femtosecondi consente di ottenere incisioni e tagli corneali di estrema precisione e il suo impiego nella chirurgia refrattiva viene impiegato per creare, nel corso di un intervento, un margine superficiale di tessuto della cornea.

Tecniche chirurgiche meno d’avanguardia ottengono comunque buoni risultati grazie a una lente che viene collocata tra l’iride e il cristallino. In altri casi il cristallino viene sostituito con una lente di potere inferiore.

A chi è indirizzato l’intervento

La correzione della miopia, andando a modificare la curvatura della superficie dell’occhio, migliora sensibilmente la messa a fuoco delle immagini. Il laser garantisce risultati decisamente buoni quando devono essere trattati miopie di lieve o media entità mentre su quelle più gravi è, purtroppo, meno efficace. Gli interventi di correzione della miopia hanno avuto inizio una ventina di anni fa e, da allora, sono sensibilmente migliorati e portano a risultati sempre più efficaci e sicuri.

Gli ultimi studi a riguardo, per esempio, sottolineano come i possibili effetti collaterali si stanno facendo sempre più rari anche se in soggetti particolari come i diabetici, i pazienti autoimmuni e le donne in stato di gravidanza permangono con una percentuale che va tra il 30 e il 50%.

In ogni caso, prima dell’intervento, è compito dell’oculista sottoporre il paziente ad anamnesi e a test specifici per verificare la sua idoneità all’operazione. Con il laser possono essere corretti diversi difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e, in alcuni casi, anche la presbiopia.

L’intervento viene consigliato soprattutto in pazienti di età compresa tra i 25 e i 40 anni. Prima dei 25 anni, infatti, i difetti visivi possono ancora peggiorare in modo sensibile mentre, dopo i 40, è facile soffrire di occhio secco e andare incontro a bruciori post operatori.

Altra condizione per poter effettuare un intervento di successo è la stabilizzazione da almeno un paio di anni del difetto refrattivo.

In conclusione

L’utilizzo delle diverse tecniche chirurgiche di correzione per la miopia sono sempre più diffuse e sicure. L’intervento è un importante aiuto sia a livello estetico, dal momento che permette di eliminare gli occhiali, sia da quello funzionale dove assicura un buon recupero di diottrie.

L’operazione con il laser o con le tecniche più tradizionali richiede solo l’applicazione di qualche goccia di collirio anestetico, dura pochi minuti, è indolore e garantisce un buon recupero funzionale nell’arco di un paio di giorni.

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