Una delle novità del Festival della Salute, terza edizione, è la presenza più corposa delle iniziative culturali e spettacolari. Non fini a se stesse, naturalmente, ma assolutamente correlate al tema degli appuntamenti scientifici. E’ un modo per catalizzare in modo più lieve l’attenzione delle famiglie, delle ragazze e dei ragazzi. Due serate vengono dedicate alla finzione ed alla realtà della follia, con musiche, testimonianze, riflessioni e canzoni. Si fa finta una volta di essere matti e la volta successiva, citando Giorgio Gaber, di essere sani. E’ il racconto della vita che può cambiare in peggio in un soffio e, sempre in un soffio, può trasformarsi in positivo.
E ci sono le mostre. Altra testimonianza, questa, dell’interesse culturale a scopo benefico. Si sa la malattia, la guarigione, la salute in generale, non sono temi né allegri né facili da rappresentare, da fotografare e ricordare. Invece Good Design e Pubblicità Progresso ci riescono molto bene. Già sperimentati con successo al Green Social Festival di febbraio a Bologna, i messaggi dei “creativi” ci arrivano alla testa ed al cuore facendoci capire a volte molto più che una lezione di medicina. Sono pannelli che rappresentano emergenze, esigenze ancora problematiche e successi.
Da ricordare ancora la sezione libri. Autori delle più svariate tipologie si sono cimentati nella scrittura della salute nelle sue forme più tradizionali ma anche eccentriche. Sportivi che assieme a luminari della medicina affrontano da due angoli diversi la sostanza del corpo umano. Clinici di vaglia che riflettono sulla malattia particolare e indicano una strada per stare meglio. Il sesso spiegato ai ragazzini, la possibilità di dare scacco al diabete, i consigli alimentari … Tutto questo filtrato, mediato e stravolto dalla curiosità parossistica di Patrizio Roversi che sarà il nostro Virgilio ad accompagnarci nelle mille diavolerie del corpo umano e della sua interessante precarietà.
Attenti alla salute con Good Design
Pubblicità Progresso
Finalmente ci rilassiamo!
Accendi il cervello