Sempre più casi di infarto giovanile
Aumentano il numero di tumori al seno, ma diminuiscono i decessiC’è una nuova patologia cardiaca che colpisce sempre più persone sotto i cinquant’anni: è l’infarto giovanile. Se un tempo, infatti, i soggetti maggiormente a rischio infarto erano le persone che si avvicinano ai sessant’anni, oggi aumenta l’incidenza dell’infarto giovanile, che comporta conseguenze anche più pericolose di quello “classico”. È quanto emerso dal dibattito “Donna e salute” in programma oggi al Festival della Salute di Viareggio.
“Dagli ultimi studi è emerso che il numero di casi di infarti giovanile è cresciuto sempre di più”, ha detto Anna Chiara Nuzzo, dirigente medico cardiologia dell’Ospedale Policlinico di Modena. “In questo tipo di infarti non si forma un grumo di sangue che va ad ostruire una coronaria, come accade per quelli classici, ma avviene la rottura della coronaria stessa. In queste situazioni anche le classiche tecniche, come l’angioplastica o quella del palloncino non funzionano. Le cause non sono ancora certe – continua Nuzzo –, ma oltre a una predisposizione genetica influiscono i nuovi stili di vita. Ad esempio l’abuso di stupefacenti espone maggiormente al rischio di infarti giovanili, come anche il fumo”.
Se aumentano i casi di infarti giovanili diminuiscono invece i decessi per tumore alla mammella. “Dal 2007 si sono registrati 37mila di nuovi casi l’anno di donne affette da tumore al seno – ha detto Maria Antonietta, membro del consiglio direttivo dell’Osservatorio nazionale sulla Salute della Donna –, ma se aumenta il numero di soggetti interessati, rilevato da un più ampio screening mammografico, diminuiscono le morti, che si attestano sugli 11mila casi l’anno. Un risultato raggiunto grazie ad una sempre maggiore ed efficiente prevenzione secondaria”.