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Costocondrite: cos’è, sintomi, diagnosi e cura dell’infiammazione

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Con il nome di costocondrite si fa riferimento ad un’infiammazione che provoca dolore nell’area della parete toracica, struttura ossea che funge da protettore dei polmoni ‘ingabbiati’ al suo interno. Le costole, perchè la gabbia toracica possa espandersi e così i polmoni, consentendoci di respirare, possono seguire questo movimento grazie alla cartilagine materiale flessibile ma allo stesso tempo molto resistente. Nella gabbia toracica si possono trovare le articolazioni costocondrali, ovvero i giunti tra costole e cartilagini e le articolazioni costosternali, ossia quelle tra le cartilagini e lo sterno. Infine i giunti tra sterno e clavicole vengono chiamati articolazioni costoclavicolari. Quando insorge la costocondrite, una condizione non grave, risultano infiammate una o tutte e tre le tipologie di articolazioni, con conseguente dolore che peggiora in caso di pressione esercitata sulla parete toracica o movimento della stessa.

Le cause della costcondrite

Molto spesso non è posssibile individuare con certezza le cause della costocondrite e non sono pochi i casi nei quali non vengono stabilite. Infatti chiunque può potenzialmente svilupparla, dai giovani ed in particolare gli adolescenti fino agli adulti ma anche i bambini e gli anziani. Sono più a rischio coloro che svolgono movimenti ripetitivi che vanno a sforzare la parete toracica e, stando a recenti studi, le donne tenerebbero ad essere colpite con maggior frequenza rispetto agli uomini; inoltre chi soffre di fibromialgia, una malattia cronica che provoca dolori al corpo e forte stanchezza, tende a sviluppare la costocondrite più spesso di chi non ne è affetto. In alcuni casi il dolore alla parete toracica causato dalla costocondrite può rendere la persona che ne soffre particolarmente ansiosa e preoccupata del fatto che possa essere collegato a qualcosa di più serio di una semplice infiammazione. Non sono poche inoltre le persone che decidono di non parlarne con il medico notando una progressiva riduzione del dolore: secondo i medici, comunque, le cause principali della costocondrite sarebbero di tipo muscolo-scheletriche.

Costocondrite e dolore toracico

Il dolore provocato da questa infiammazione viene solitamente avvertito nella parte anteriore del torace ed in molti casi può risultare particolarmente intenso, specialmente se ci si muove o si respira profondamente. Se poi si fa pressione sulla zona, il dolore può farsi acuto, seppur localizzato in un’area limitata anche se in alcuni casi può arrivare ad iirradiarsi ad una zona più estesa. E’ solitamente localizzato vicino allo sterno, al livello del 4 °, 5 ° e 6 costola.

Costocondrite, diagnosi dell’infiammazione

Per arrivare ad una diagnosi certa e stabilire che il paziente è affetto da costocondrite, è necessario effettuare un approfondito studio dei sintomi escludendo poco alla volte altre cause del dolore toracico. Non bisogna dunque effettuare un’indagine a conferma dell’infiammazione quanto piuttosto una serie di indagini che vadano ad escludere altre cause del dolore toracico, tra le quali un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace.

Terapia e cura della costocondrite

Una volta individuata la costocondrite è bene seguire una terapia per arrivare ad una rapida cura ed eliminazione del problema. I rimedi sono diversi: è possibile utilizzare analgesici, ed in particolare antidolorifici oppure farmaci anti infiammatori. Tra gli analgesici consigliati vi sono codeina e paracetamolo oppure l’ibuprofene, molto efficace nell’alleviare il dolore. Ma non è il solo farmaco anti infiammatorio non steroideo utile in una terapia contro la costocondrite, l’importante è che sia il medico a prescriverli e che non vengano assunti a stomaco vuoto o da persone che prendono farmaci anticoagulanti o che soffrono d’ansia. Pastiglie di calore, applicare del ghiaccio o ancora l’agopunture, esercizi mirati di stretching, la stimolazione nervoosa elettrica transcutanea o l’eliminazione di attività sportive che peggiorano il dolore sono tutti rimedi non farmacologici atti a limitare al minimo il dolore provocato da questa infiammazione.

Daniele Orlandi :Giornalista pubblicista, scrivo su testate cartacee e online, blog, siti web. Social Media Manager, Esperto di comunicazione a 360 gradi.