Donare il sangue fa male alla salute? cosa succede al nostro corpo

Donare il sangue fa male alla salute cosa succede al nostro corpo
Donare il sangue fa male alla salute cosa succede al nostro corpo

Sono molte le persone che decidono di compiere un gesto di grande altruismo e donare il sangue. Ma diverse altre sono intimorite dall’iniziare a farlo con regolarità e si domandano se privarsi di una importante quantità di sangue possa avere effetti collaterali non positivi per l’organismo. Ma donare il sangue fa male alla salute? e cosa succede al nostro corpo quando si dona? domande alle quali in tanti, esperti del settore, hanno dato risposta per sfatare il mito che una donazione di troppo possa essere rischiosa. Tutt’altro: scegliere di compiere questo importante gesto di solidarietà non solo permette di aiutare un’altra persona ed in alcuni casi addirittura di salvarle la vita, ma anche di controllare con regolarità il proprio stato di forma e preservare la propria salute.

Controlli periodici grazie alla donazione del sangue

Il primo beneficio di una periodica donazione del sangue è certamente legato ai controlli che vengono effettuati per verificare lo stato di salute e l’idoneità a donare. Si va dagli esami ematochimici a quelli di controllo del sistema epatico, metabolico e renale focalizzando l’attenzione, in particolare, su glicemia, trigliceridi e, ovviamente sui livelli di colesterolo. Il donatore dunque deve avere parametri tali da poter essere definito sano: ne deriva un doppio vantaggio, da una parte il suo sangue potrà essere utilizzato per aiutare altre persone, dall’altro potrà monitorare con costanza il suo stato di salute intervenendo su attività fisica, alimentazione (la dieta consigliata deve essere ricca di liquidi e ferro, riducendo invece l’apporto di grassi) o con maggiori e più approfonditi controlli qualora venissero rilevati valori fuori dai range consueti. Insomma prendendosi cura del proprio organismo.

Diventare donatore è pericoloso per la salute?

E’ importante sfatare la supposizione legata al pericolo di donare il sangue. Diventare donatori non è assolutamente rischioso. Anzitutto favorisce il ricambio e la rigenerazione del sangue, peraltro i quantitativi prelevati ad ogni seduta sono, al massimo, 450 millilitri su una media di 7 litri circa presenti nel corpo di una persona. In Italia, come previsto per legge, è possibile fare al massimo quattro donazioni l’anno per quanto riguarda l’uomo e due all’anno per la donna in età fertile, lasciando trascorrere almeno 90 giorni tra un prelievo ed il successivo. In altri paesi europei come la Germania e la Francia, è possibile donare il sangue ogni otto settimane (gli uomini) e ogni dodici settimane (le donne) mentre si sale a 12 e 16 settimane in Gran Bretagna. Oltreoceano, negli Stati Uniti, donne e uomini possono donare ogni otto settimane.

  Tutti i benefici di donare almeno una volta l’anno

Altro che controindicazioni, donare il sangue almeno una volta l’anno è un toccasana per il proprio organismo. Aiuta a ridurre il rischio che possa insorgere il diabete e protegge dalle malattie cardiovascolari in quanto dopo la donazione si verifica una diminuzione dei livelli di ferritina tissutale, e dunque dei depositi di ferro nonchè un aumento del flusso ematico arterioso. Un recente studio inglese condotto su un campione di 45mila persone, ha inoltre dimostrato che anche qualora si superassero i limiti di legge della donazione di sangue, non vi sarebbero pericoli per la salute e di contro aumenterebbero esponenzialmente le scorte di sangue senza peggiorare la qualità della vita.

 

 

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