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La sindrome di Sjögren: cos’è, primi sintomi e diagnosi

Sindrome di Sjögren

Colpisce centinaia di migliaia di persone in ogni parte del mondo la sindrome di Sjögren , una malattia infiammatoria cronica di natura autoimmune. Questa patologia, la cui corretta pronuncia è Sciogren, colpisce nella stragrande maggioranza delle volte donne (in almeno l’80% dei casi) e si sviluppa quanto il sistema immunitario attacca le ghiandole esocrine, ovvero quelle lacrimali e salivari, non riuscendo più a riconoscere tessuti, organi e le proprie celle. Di fatto le ghiandole endocrine vengono distrutte dal sistema immunitario e questo comporta una serie di disturbi quali la xerostomia e la cheratocongiuntivite secca, rispettivamente la bocca secca e l’occhio secco. Ci sono seri rischi correlati alla Sindrome di Sjögren che può provocare seri danni agli organi e la cui sintomatologia può essere caratterizzata da differenti livelli di intensità che vanno da lievi sintomi di xerostomia e xeroftalmia alternati a periodi decisamente più problematici nel corso dei quali possono presentarsi febbre, tumefazioni, astralgie e parotidea, il tutto alternato a periodi nei quali la persona colpita dalla malattia gode di ottima salute.

Caratteristiche e sintomi della sindrome di Sjögren

E’ possibile classificare la malattia in due tipologie: si parla di sindrome di Sjögren primaria quando l’attività secretiva delle ghiandole lacrimali e salivari risulta compromessa, in assenza di altre malattie autoimmuni. E’ invece considerata secondaria quando i sintomi della sindrome, ovvero xerostomia e xeroftalmia, sono concomitanti ad altre patologie del tessuto connettivo. I sintomi possono essere in alcuni casi gestiti dal paziente ma in altri risulta difficile farvi fronte in quanto i problemi di xerostomia e xeroftalmia possono essere piuttosto difficili da risolvere. Tra i sintomi si segnalano la secchezza dell’epidermide e di gola, naso e vagina; possono essere colpiti diversi organi tra i quali reni, polmoni, pancreas, oltre a cervello e vasi sanguigni. Inoltre la sindrome di Sjögren può provocare dolori a muscoli ed articolazioni oltre ad un senso di stanchezza cronica.

Sindrome di Sjögren, diagnosi e trattamento

Riconoscere questa patologia non è per nulla semplice in quanto diversi sintomi possono ricondurre ad altre malattie. E’ necessario dunque sottoporsi ad una serie di visite e controlli perchè il medico arrrivi a formulare una precisa diagnosi. E’ importante fare affidamento a medici specializzati in quanto non sempre questa malattia è sufficientemente conosciuta e, una volta che insorge il sospetto che possa trattarsi di Sindrome di Sjögren, sarà possibile effettuare specifici esami ovvero una biopsia labiale, una valutazione qualitativa e quantitativa delle secrezioni lacrimali e salivari ed una serie di test bioumorali. Da segnalare che tra le donne sono soprattutto quelle in menopausa ad essere colpite da questa malattia che però può presentarsi anche in giovane età. Ad oggi non esiste una specifica terapia che, se applicata, possa contrastare la sindrome. Ma vi è un trattamento di base utilizzando prodotti sostitutivi delle iposecrezioni ghiandolari che pur non eliminando il problema apporta sollievo migliorando sensibilmente la qualità della vita. In abbinamento è possibile utilizzare farmaci immunosoppressori ed antinfiammatori. Se la malattia colpisce con maggior forza è necessario bloccarne il decorso mediante interventi farmacologici massicci. Ad oggi la si considera una malattia rara proprio perchè sono necessari ulteriori studi nel campo della ricerca per arrivare ad un trattamento, con nuovi farmaci, che risulti davvero efficace.

Daniele Orlandi :Giornalista pubblicista, scrivo su testate cartacee e online, blog, siti web. Social Media Manager, Esperto di comunicazione a 360 gradi.