X
    Categories: Salute

Sindrome di Cushing, primi sintomi e farmaci per la cura

sindrome di cushing

Con il nome di sindrome di Cushing si identificano una serie di sintomi conseguenti all’esposizione cronica a livelli alti di glucocorticoidi. Si tratta di ormoni che vengono prodotti dall’organismo umano e che solitamente vengono impiegato nel trattamento di malattie infiammatorie. E’ bene riuscire ad individuare per tempo segni e sintomi della sindrome di Cushing anche se non sempre è facile poichè sono di entità variabile. Occorre inoltre sottolineare che sono abbastanza rare le forme endogene di Cushing, con una media di 3-6 casi ogni milione di abitanti ma spesso risultano molto difficili da diagnosticare anche in virtù della loro lenta insorgenza.

Le cause della malattia

Oltre all’eccesso di cortisolo, la sindrome di Cushing può essere provocata anche da eccessive quantità di prednisone, oppure da una produzione eccessiva, da parte delle ghiandole surrenali, di cortisolo, spesso in seguito ad una neoplasia. Dunque la malattia può insorgere sia a causa di fattori endogeni, ovvero l’eccessiva sintesi di glucocorticoidi, sia (con maggior frequenza), da fattori esogeni. Sia il cortisolo che i glucocorticoidi influenzano, condizionando la riposta dell’organismo allo stree, diverse funzioni del nostro organismo, da qui il fatto che l’ipercortisolismo, alla base della patologia, sia responsabile di una fitta serie di sintomi diversi. Occorre segnalare infine che anche diversi tipi di tumore, alcuni dei quali associati a malattie ereditarie, possono causare la sindrome.

I sintomi ed i segni della sindrome di Cushing

Tra i segni e sintomi legati alla prolungata esposizione al cortisolo, vi sono ad esempio l’obesità addominale (con arti che rimangono sottili), l’ipertensione e ancora il viso rosso di forma tonda, smagliature color rossastro, la presenza tra le spalle di una massa grassa. Ma non è tutto perchè si può individuare l‘insorgenza della patologia in seguito a debolezza muscolare, acne, osteoporosi o fragilità della pelle, che fa fatica a guarire. Nelle donne può essere notata la presenza di più capelli, oltre all’irregolarità delle mestruazioni e, in alcuni casi, possono essere riscontrati mal di testa e cambiamenti repentini di umore. qualora si pensi di avere sintomi correlati all’insorgenza della malattia, è importante contattare tempestivamente il medico che potrà effettuare un’accurata diagnosi, chiedendo anche il supporto di un endocrinologo. La terapia con cortisonici non deve però essere mai interrotta spontaneamente; per la diagnosi invece occorre anzitutto valutare quali farmaci vengono assunti dal paziente, per poi effettuare un monitoraggio dei livelli di cortisolo nell sangue, nelle urine e nella saliva, in seguito all’assunzione di desametasone, raccogliendo il campione intorno alla mezzanotte, momento della giornata nel quale i livelli risultano più bassi. Una risonanza magnetica o una tac possono risultare fondamentali come indagini strumentali di supporto.

Sindrome di Cushing, trattamento e farmaci per la cura

Nella maggior parte dei casi, la sindrome di Cushing può essere curata e, nel caso in cui sia causata da un tumore, è possibile trattarlo con il mix di chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Alcuni farmaci specifici potrebbero essere prescritti nel caso in cui sia coinvolta l’ipofisi. Solo effettuando una corretta identificazione delle origini della patologia è possibile intervenire con il miglior trattamento. Solitamente si interviene con una graduale riduzione delle dosi, nelle forme iatrogene ovvero quelle più frequenti. L’impiego di farmaci (Ketoconazolo e Mitotano) che vanno a ridurre la produzione di cortisolo può risultare necessario nei pazienti in attesa o in preparazione alla chiurgia, o in quelli in cui questa strada non è percorribile.

Daniele Orlandi :Giornalista pubblicista, scrivo su testate cartacee e online, blog, siti web. Social Media Manager, Esperto di comunicazione a 360 gradi.